Roberta Maola

Allieva di Mario Di Girolamo in arte Gimar, Lindo Fiore e Rita Mele, Roberta Maola si è formata artisticamente presso l’Istituto Statale d’Arte “A. Valente” di Sora (Fr). Nel ’93 allarga i suoi interessi allo studio della psiche iscrivendosi alla Facoltà di Psicologia Università “La Sapienza” Roma. Terminati gli studi lavora nel terzo settore parallelamente si occupa anche di grafica pubblicitaria per enti pubblici e no profit, sua è la campagna su territorio nazionale del Mese del Benessere Psicologico ed. 2010 organizzato dal S.I.P.A.P. Nel 2013 sceglie di dedicarsi totalmente alla sua ricerca artistica. Arte e psicologica come linguaggi idiosincratici tra di loro, opposte angolazioni di un unico processo esplorativo della medesima entità: i processi di pensiero, l’animo umano nella sua intima soggettività. Partecipa a diverse esposizioni personali e collettive insieme a molti nomi importanti del panorama artistico romano e non tra cui Tomaso Binga, Giuseppe Modica, Lucilla Catania, Jose Molina, Sandro Sanna, Alberto Timossi, Daniela Perego, Oscar Turco, Ennio Calabria, Veronica Montanino, Silvia Stucky, Paola Romoli Venturi, Antonio Finelli, Gonzalo Orquin, Moreno Bondi, Roberta Coni, Paolo Assenza,, Jasmine Pignatelli, Adriano Fida, Enrique Moya, Sara Lovari, Franco Giletta, Iginio De Luca, Francesca Tulli, Ma Lin,  Le sue opere sono state pubblicate su cataloghi, siti e riviste specializzate, quotidiani e copertine di libri. Hanno scritto tra gli altri su di lei Roberto Gramiccia, Raffaella Rinaldi, Beatriz Leal Riesco, Sarah Palermo, Annarita Borrelli, Daniela Cocco,

 
 
Disegno
Tecniche Miste

Installazioni

...È evidente in Roberta, anzi è prepotente, l’intenzione di nutrire la sua abilità tecnica degli umori di una consapevolezza aggiornata all’oggi. In questo senso la sua è un’arte che appare concettuale senza bisogno di mettere in discussione il “mestiere”. È falsa l’alternativa fra arte concettuale e manufatto. Com’è trita e ritrita la tiritera di un decotto epigonismo falsamente duchampiano interessato a legittimare i propri limiti, sparlando della pittura e del disegno, spacciati per discipline passatiste. Roberta Maola – e questa cosa è chiarissima nell’ultima opera esposta Conservare l’amore - può essere considerata se si vuole un’artista concettuale dotata di magnifiche qualità tecniche.

Roberto Gramiccia

Curatore e Critico d'Arte,

Scrittore e Giornalista,

Medico - ROMA

...Così l’artista ritorna all’essenzialità, mettendo tra parentesi le convenzioni sociali, soverchiando sovrastrutture giustapposte alla realtà che la etichettano pre-interpretandola, nascondendola e deformandola. In questo modo, l'arte rivendica ed assume legittimamente, il ruolo di strumento privilegiato di comunicazione, il più idoneo a contattare, in maniera immediata, i livelli più profondi ed autentici della coscienza umana.

Daniela Cocco

Conservazione e Restauro Beni Culturali - NEW YORK

...L'attesa è elemento incessantemente presente nel suo lavoro ed è una caratteristica che fa parte del suo processo creativo, dalla realizzazione fotografica, al successivo intervento di post-produzione, fino alla esecuzione grafica finale, la resa della tangibile consistenza appartenente alla propria realtà cognitiva, è una condizione che suscita nello spettatore riflessioni ed aspettative.  I misteriosi ed enigmatici contenitori che esprimono un’attesa e una sospensione quasi da realismo magico, con le loro sfaccettature, riflessi e trasparenze accattivanti, fanno intuire, ma non rivelare pienamente il contenuto ed invitano ad essere aperti....

Sarah Palermo

Curatrice e Critica d'Arte - ROMA

...Attraverso le sue opere l’artista ci trasporta nel suo mondo fatto d immagini scrutate e poi svelate nella loro essenza. Le opere di Roberta Maola con i forti contrasti di luci e ombre vogliono esprimere tensioni ed emozioni che vanno oltre le convenzioni, e che ci riconducono ad una sfera più autentica della condizione umana.

 

Araxi Ipekjian

Redazione Artantis.info Rivista d'Arte

ROMA

...Muovendosi all’interno della tendenza iperrealista, caratterizzata dal riprodurre un’immagine sulla tela nella maniera più obiettiva possibile per creare l’illusione di una realtà privata di qualunque emozione, l’obiettivo dell’artista in questo caso si amplia nell’analisi dei processi cognitivi della mente umana. Le sue opere sono frutto di una ricerca profonda e suggestiva che pone lo spettatore in una posizione scomoda e di riflessione attiva, provocandolo ed a volte disturbandolo, rompendo le sue aspettative per immergerlo in uno spazio non transitato o coscientemente rimosso per evitare i suoi effetti rivelatori...

Beatriz Leal Riesco

Critica d'Arte e di Cinema - SPAGNA

“Apri la porta e accendi la luce” è un’opera che meta-comunica sulla collocazione stessa per la quale è stata concepita: il MAAM Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz_città meticcia. Se è vero che, come ha dichiarato il curatore del Museo,l’antropologo Giorgio De Finis, “…la vita, con i panni stesi, i giocattoli abbandonati, le sedie, i mobili, i materassi, ecc. (…) qualche volta non sai bene se sono un’opera o no.”, con questo lavoro si vuole sottolineare l’organicità della comunità, che dal 2009 vive nell’ex stabilimento Fiorucci, al progetto del Maam. I suoi due piccoli rappresentanti, ritratti con matita su carta mentre partecipano come spettatori divertiti ad una delle iniziative del Museo, diventando così a pieno diritto parte della sua vita culturale e della sua anima inter-culturale. L’opera immortala il compimento del processo di fusione di due realtà: quello di chi non ha un posto nel mondo e quello di quanti, fra artisti, intellettuali o semplici abitanti del quartiere, vedono nell’arte una barricata per difendere la propria umanità nel contesto anomico (nell’accezione mertoniana del termine) della metropoli.....

Lelio Bizzarri

Psicologo, Psicoterapeuta - Roma

...E' coraggiosa Roberta, perché tiene saldamente unite estetica ed etica, intento cosi arduo di questi tempi in tutti i campi, figuriamoci nell'arte e la sua è colma di valori umani essenziali e benefici.
I suoi quadri ti interrogano e ti arricchiscono, ti scioccano con la potenza delicata dell'essenziale e ti accompagnano nella sua stessa comprensione, ti emozionano e ti suggeriscono, ti scoprono e ti avvolgono, ti mettono in crisi e ti fanno migliorare.

Conoscetela, seguitela, appassionatevi.

condizione umana.

 

Michela Lardieri

ROMA

...Per l’artista è essenziale afferrare il soggetto con discernimento, vale a dire, nel tracciato delle forme, anche se lo scopo è quello di ottenere un risultato di pienezza, tutta l’arte dell’esecuzione deve risiedere nelle notazioni frammentarie e nelle interruzioni. La matita si interrompe per caricarsi meglio di sottintesi.

L’iperrealismo o il fotorealismo rappresentano solo un medium che le consente di colmare la dicotomia tra lo spazio interno della mente e quello esterno del foglio, mettendo in atto una serie di procedure formali di tipo idealistico o propositivo che rappresenta il vero substrato delle immagini: siano esse “immaginate” o “disegnate”.

Per Roberta Maola, le immagini della mente hanno un’acuità visiva, un effetto prospettico, una densità di dettaglio, una serie di rapporti spaziali e dinamici indistinguibili da quelle ”vere e proprie”.

Il disegno interno, come operazione di presa di coscienza del mondo, è a monte di tutte le operazioni artistiche successive: fotografare, disegnare, dipingere. Significato e forma. Il disegno interno infatti si estrinseca, si visualizza nel disegno esterno che ricade sotto le procedure esecutive particolari delle varie tecniche rappresentative....

Raffaella Rinaldi

Curatrice e Critica d'Arte - ROMA

....Roberta Maola disegna uno scrigno in uno scrigno, come un destino nel destino, fino al fondo di un malinconico segreto; occhi innocenti e vivaci di fanciulli che trattengono il sapore di un mondo incerto, tuttavia ancora vivo e ricco di speranze riposte nella bellezza semplice di uno scambio, di una relazione, di un affetto, di un legame. L’opera rivela la preziosità dei beni noti, esaltando l’urgenza di trascorrere la vita riscoprendoli.

Annarita Borrelli

Poeta, Critica d'Arte - Roma

...Questo lungo percorso consente all’artista di ottenere delle opere che se da una parte rappresentano dati di realtà così veritieri da poter quasi avere la percezione tattile del materiale, dall’altra se ne distaccano per quell’elemento paradossale che stimola la riflessione di chi osserva.

Giulia Del Papa

Artista, Storica dell'Arte - ROMA

....Il suo tratto deciso e armonico, tra il vero e il paradosso, crea nei suoi lavori un effetto di rilettura personale della percezione abituale della realtà, al fine di rivelarne aspetti nuovi ed inconsueti

 

Massimiliano Ferragina

Artista - ROMA