Michela Lardieri

La mia amica Roberta Maola è una grande artista.
Non solo perché è brava - e lo è davvero, credetemi - ma perché è un'artista della vita e, come pochi, questa stessa vita, la sa raccontare. Nel suo tratto, così pulito, nitido, vero - ancora mi stupisco di come i suoi disegni non siano delle bellissime fotografie - e nella sua sapiente tecnica c'è tutta la forza di un messaggio che ti arriva dritto al cuore e alla mente. Ogni ombra, ogni linea, ogni punto di luce non è mai un esercizio stilistico ma serve a comunicare qualcosa e ogni volta, questo qualcosa, ha tutta la potenza di un racconto di vita vissuta, anche se sovente drammatica: ma nell'espressività dei volti che decide di descrivere (soprattutto donne) o degli oggetti che decide di rappresentare il dramma non è mai compiaciuto di se stesso e il negativo viene ritratto come sovversione, anche in forma paradossale, di quella ricerca di bene che il soggetto, qualunque esso sia, sprigiona e di cui è espressione.
E' coraggiosa Roberta, perché tiene saldamente unite estetica ed etica, intento cosi arduo di questi tempi in tutti i campi, figuriamoci nell'arte e la sua è colma di valori umani essenziali e benefici.
I suoi quadri ti interrogano e ti arricchiscono, ti scioccano con la potenza delicata dell'essenziale e ti accompagnano nella sua stessa comprensione, ti emozionano e ti suggeriscono, ti scoprono e ti avvolgono, ti mettono in crisi e ti fanno migliorare.

Conoscetela, seguitela, appassionatevi.
Io la ringrazio, per la persona che è e per la sua amicizia che mi rendono una persona migliore.

Fino al 12 giugno trovate un suo bellissimo quadro alla Tevere Art Gallery nell'ambito della mostra Il cadavere squisito #18.

Michela Lardieri

Giugno 2019 Roma