La Riffa de I Martedì Critici: 100 opere per 100 biglietti

10 Dicembre 2020 |Temple Gallery | Roma

TEMPLE GALLERY

 

Mostra opere dal 30 novembre al 1o dicembre 2020 

Estrazione 10 dicembre 2020, ore 19

 

A cura di Alberto Dambruoso

Il 10 dicembre 2020 alle ore 19.00 si terrà alla Temple Gallery di Roma la riffa per finanziare il libro dei dieci anni di attività de I Martedì Critici. Le opere saranno visibili in anteprima il 9 dicembre a partire dalle ore 18.00 (In caso di estensione delle restrizioni Covid 19 la riffa si farà presso il domicilio del curatore con diretta on line)

 

Più di 100 opere in palio per 100 collezionisti al prezzo di 200 euro a biglietto. Tutti vincono un’opera che può valere anche 3.000/4.000 euro. Alcuni fortunati ne vinceranno due dal momento che molti artisti hanno deciso di donare più opere. Si può prenotare un biglietto facendo un bonifico all’Associazione culturale I Martedì Critici al seguente numero IBAN IT55P0103003389000001179609. Dopo aver inserito nella causale la parola donazione a seguire si dovrà inserire il numero prescelto da 1 a 100. Inviate contestualmente anche una mail a info@imartedicritici.it indicando il numero prescelto così nel caso in cui il numero scelto dovesse essere già stato preso, verrete avvisati e si potrà cambiare numero. L’estrazione avverrà a sorte.

 

Gli artisti che partecipanti sono: 

 

Gianni Dessì – Achille Pace – Lamberto Pignotti  – Massimo Piersanti – Pablo Echaurren- Giovanni Albanese – Sandro Sanna – Paolo Grassino –   Renzogallo – Pierluigi Pusole – Alberto Di Fabio – Elvio Chiricozzi – Barbara Bonfilio – Mariella Bettineschi – Matteo Basilé – Vincenzo Scolamiero – Iginio De Luca – Alice Schivardi – Luca Coser – Angelo Bellobono – Stefania Fabrizi –  Simone Bertugno – Alessandro Cannistrà – Claud Hesse – Marco Vinicio Fattori – Arrigo Musti – Raffaella Romano – David Pompili- Bruna Bontempo – Salvatore Pupillo –   Emanuele Parmegiani – Antonio Montariello  – Marco Bettio – Itto – Fabrizio Campanella – Verena D’Alessandro – Simone Marini –  Luigi Menichelli – Delphine Valli – Leandro Lottici   – Gianfranco Basso –  Piotr Hanzenlewicz –  Valerio Giacone e Iacopo Mandih – Paolo Bielli – Pietro Di Terlizzi  – Massimo Saverio Ruiu – Alberto Vannetti – Francesco Antonio Caporale – Antonio Sammartano – Giorgio Ortona –  Mattia Morelli – Antonio Marchetti Lamera – Diego Miguel Mirabella – Flavia D’Alessandro – Laura Palmieri – Marta Sesana – Alessandro Valeri – Antonella Raio – Roberta Maola – Costabile Guariglia Senseria – Paolo Garau – Franco Paternostro – Saverio Todaro – Lapo Simeoni – Alessandra Di Francesco – Flavia Dodi – Federico Losito – Prisco De Vivo – Alessandro Calizza – Angelo Ventimiglia – Enzo Casale – Danilo Bucchi – Pablo Mesa Capella – Stefania Di Filippo – Pierpaolo Lista – Mario Nalli – Luca Centola – Lucio Perone – Elena Panarella Vimercati – Nordine Sajot – Vincenzo Marsiglia – Lucy MacGillis – Luminita Taranu – Gino Sabatini Odoardi – Steven Meek – Emanuele Sartori – Ettore Pinelli – Mauro Magni – Angelo Colagrossi – Fulvia Cardella – Thomas Scalco – Peppe Perone  – Alessio Ancillai – Sara Ciuffetta – Caterina Arcuri – Mariano Filippetta – Fabio Mariani – Michele Rosa – Gioni David Parra – Sara Lovari – Lorenzo Gresleri (Grelo) – Riccardo Cavallini – Navid Azimi Sajadi – Salvatore Mauro – Gaetano Zampogna – Ernesto Terlizzi – Susanne Kessler – Ottavio Celestino – Caterina Ciuffetelli  – Ugoart – Paolo Angelosanto – Renzo Bellanca – Cristian Biasci – Marzia Gandini.

Di seguito l'opera che ho donato.

“Memoria – Oggetto smarrito” 2020

Disegno a matita su carta 15/15 cm, incollato a filo su supporto rigido acid free

Cornice a cassetta in rovere impellicciato 41/41 cm

“Memoria – Oggetto smarrito” è un disegno a matita su carta che prosegue la mia ricerca iniziata con le opere che fanno parte della serie denominata “Pandora”, ispirata al mito greco. Il mito, come tutti sanno, racconta la storia di una fanciulla forgiata dal dio Efesto e mandata sulla terra da Zeus per punire gli uomini per il furto del fuoco. Ella, oltre a incarnare i doni ricevuti dagli dei dell’Olimpo, porta con sé anche un vaso di cui ignora il contenuto e la precisa indicazione di non aprirlo. Contravvenendo a tale indicazione, Pandora, apre il vaso, lasciando uscire tutti i mali del mondo. Affrettatasi a richiuderlo, ella però non si accorge che sul fondo è rimasta la Speranza. Ma di che cosa è fatta la Speranza? A mio avviso la Speranza, non è un concetto astratto e illusorio, bensì si fonda su facoltà umane, quali la capacità di provare Empatia, di Sognare e, nello specifico, nella capacità di trattenere e ricordare le esperienze importanti: la Memoria. Pur essendo queste, qualità astratte che caratterizzano l’intima essenza dell’Essere Umani, nei miei lavori ne do una rappresentazione reificata, quali tesori da custodirsi all’interno di contenitori di cristallo la cui fattura ricercata qualifica la preziosità del contenuto, e le cui trasparenze e opacità sono metafora del loro essere capacità, ad un tempo, intellegibili e sfuggenti alla comprensione.

 

Analogamente, la Memoria ha un rapporto biunivoco, ambivalente e complesso con il Tempo. Se consideriamo quest’ultimo una freccia che traccia una linea inesorabilmente retta dal Passato al Futuro, la Memoria non può che sbiadire progressivamente al suo trascorrere. Eppure è esperienza soggettiva di tutti come il significato biografico e storico degli eventi, nonché le emozioni ad essi collegate, li rendono attuali, vividi e a portata di ieri.

 

Ma la Memoria ha anche la capacità di piegare il tempo fino a farlo diventare circolare: è qui che si realizza lo sconcerto del deja vu o dei corsi e ricorsi storici, salvo trarre da essa lezioni che indirizzino la nostra vita verso sentieri alternativi ai percorsi che ci ritroviamo inconsapevolmente a seguire. Ed è in questa peculiare capacità di indirizzare il nostro agire, che si svela la preziosità della Memoria la quale, come le altre capacità, deve essere accuratamente custodita come caratteristica fondante dell'Umanità.

© 2020 roberta maola